Regolamento - Croce Verde Crema

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Chi Siamo
REGOLAMENTO GENERALE
___________________

APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 12/07/2005
Modificato dall’Assemblea dei Soci del 6/12/2005
Modificato dall’Assemblea dei Soci del20/04/2006
Modificato dall’Assemblea dei Soci del20/04/2016


INDICE REGOLAMENTO GENERALE


Parte 1 - GENERALITA’ pag.. 3

Parte 2 - ORGANIZZAZIONE pag. 4

Parte 3 - SOCI pag. 9

Parte 4 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI pag. 11

Parte 5 - REGOLAMENTO ELETTORALE pag. 12



Parte 1 - GENERALITA’

Art. 1.0 - Scopo
Il presente Regolamento stabilisce le norme di attuazione dello Statuto della “PUBBLICA ASSISTENZA E SOCCORSO VOLONTARI CROCE VERDE CITTA’ DI CREMA Onlus, nel seguito richiamata come “ASSOCIAZIONE”

Art. 1.1 - Relazioni con Statuto
Nel caso di contrasto tra Regolamento e Statuto, prevale quanto stabilito nello Statuto.

Art. 1.2 - Applicabilità
Il Regolamento si applica a tutti i Soci.

Art. 1.3 - Approvazione
Il Regolamento viene approvato dall’Assemblea dei Soci, a votazione palese ed a maggioranza semplice dei presenti.
Gli Allegati al Regolamento e le Disposizioni Operative vengono approvati con delibera del Consiglio Direttivo.
Le Lettere di Delega vengono proposte dai deleganti ed approvate dal Consiglio.
(per lettera di delega s’intende la possibilità da parte dei Responsabili di affidare ad altri soci parte del loro incarico)

Art. 1.4 - Modifiche
Le modifiche al Regolamento approvate dall’Assemblea dei Soci entrano in vigore alla data stabilita in sede di approvazione, e comunque non prima di giorni 10 dalla pubblicazione delle stesse all’Albo dell’Associazione.



Parte 2 – ORGANIZZAZIONE

Art. 2.0 – Tutte le attività svolte dalla Croce Verde devono far capo al Consiglio Direttivo il quale emanerà apposite direttive in ordine al corretto funzionamento dei servizi dell’associazione.

Art. 2.1 - Presidente
Il Presidente ha la responsabilità primaria del buon andamento dell’Associazione.
Può prendere provvedimenti urgenti (normativi, amministrativi, disciplinari ecc.), che diventano immediatamente operativi, e che dovranno comunque essere ratificati dal Consiglio in occasione della prima seduta (anche se non previsti all’ordine del giorno) e comunque entro 30 giorni (il Consiglio mantiene la facoltà di ratificare, modificare o annullare i provvedimenti urgenti presi dal Presidente).
Può svolgere, occasionalmente, le attività assegnate ai vari Coordinatori, tenendoli informati delle iniziative.
Non può svolgere in prima persona le attività di Responsabilità del Segretario e del Tesoriere, salvo delega esplicita da parte del Consiglio o casi di effettiva urgenza.

Art. 2.2 - VicePresidente
Il VicePresidente sostituisce il Presidente, in caso di assenza di questi, nelle normali attività di Associazione, e nei rapporti con esterni, con i Coordinatori e con i Soci.
In caso di assenza prolungata del Presidente, e salvo diversa delega, ne assume i poteri.

Art. 2.3 - Segretario
Il Segretario è responsabile di:
a) Redigere i verbali delle riunioni di Consiglio
b) Custodire i documenti dell’Associazione
c) Garantire il rispetto delle leggi sulla “Privacy”
d) Gestire i rapporti con il personale dipendente dell’Associazione
e) Sovrintendere alle attività della Segreteria
f) Provvedere ad informare i Soci sulle convocazioni di Assemblea

Art. 2.4 - Tesoriere
Il Tesoriere è Responsabile di:
a) Sottoscrivere i documenti contabili dell’Associazione
b) Garantire la completezza e la correttezza delle registrazioni contabili
c) Garantire la stretta osservanza di normative e leggi in materia contabile avvalendosi di professionisti abilitati

Art.2.5 - GESTIONE DATI
Tutte le cariche che comportano la gestione dei dati sensibili (responsabile volontari o responsabile RLEA) vengono attribuite ad un membro del Consiglio.




Art. 2.6 - COMITATO DI CONTROLLO DEI CONTI
La gestione dell’Associazione è controllata da un Comitato di Controllo dei Conti,
costituito da almeno tre membri effettivi e due membri supplenti (soci o non soci) di comprovate serietà e capacità, eletti dall’Assemblea dei Soci. In sede di elezione i primi tre in ordine di voti assumeranno la qualifica di effettivi, gli altri due di supplenti.
Alla prima riunione che viene effettuata entro un mese dalla elezione, viene eletto il Coordinatore del Comitato, che curerà le convocazioni, le stesure dei verbali e le comunicazioni ed i rapporti con il Consiglio.
Svolgimento delle riunioni:
vi partecipano tutti i membri sia effettivi che supplenti
le riunione sono valide se sono presenti almeno tre membri
vengono effettuate almeno due volte all’anno o su richiesta di almeno due membri del Comitato stesso.
Sono convocate verbalmente da parte del Coordinatore che ne informa il Consiglio con un preavviso di almeno cinque giorni.
E’ responsabilità del Consiglio organizzare l’accesso del Comitato alle informazioni richieste, come specificato di seguito.
Il comitato può:
accedere ai documenti contabili (fatture clienti e fornitori, E/C bancari,ecc..)
richiedere informazioni ai Volontari, responsabili e Consiglieri su specifiche attività che hanno riflessi economici per l’Associazione
richiedere informazioni ai Dipendenti su specifiche attività con riflessi economici , previa autorizzazione del Consiglio.
esprimere parere sull’andamento economico dell’Associazione ed effettuare raccomandazioni
Viene redatto Verbale delle riunione, sottoscritto da tutti i membri presenti. Copia del Verbale viene consegnata al consiglio e ne viene data lettura nella successiva prima assemblea dei Soci.

Art. 2.7 - Coordinatori di Area
E’ facoltà del Consiglio designare Coordinatori (ed eventualmente vice-Coordinatori) di Aree Operative, ai quali assegnare specifiche responsabilità ed attività.
Le designazioni, accertata la disponibilità dei designati, avvengono tramite delibera del Consiglio che approva i nominativi, le responsabilità e le attività.
Gli incarichi possono essere revocati dal Consiglio in qualsiasi momento e comunque si intendono revocati in caso di rinnovo del Consiglio, salvo riconferma da parte di questo ultimo, che dovrà avvenire entro giorni 30 dall’insediamento.
Le dimissioni dagli incarichi devono essere motivate e formalizzate con lettera che gli interessati inviano al Consiglio con un preavviso minimo di giorni 30.


Art. 2.8 - Assenza dei Coordinatori
In caso di assenza prolungata dei Coordinatori, o di revoca dell’incarico, lo stesso viene assegnato ad interim al Presidente, salvo diversa disposizione da parte del Consiglio.

Art. 2.9 - Limitazione al ricoprimento delle cariche
La carica di “Coordinatore” non può essere ricoperta da persone esterne all’Associazione.
I membri del Collegio dei Probiviri e del Comitato di Controllo dei conti non possono ricoprire altre cariche (né Sociali né di Responsabilità)
Tutte le cariche di “Coordinatore” possono essere ricoperte da membri del Consiglio.

Art. 2.10 - Sezioni
Le Sezioni dell’Associazione sono istituite con decisione dell’Assemblea su proposta del Consiglio. Ogni Sezione si doterà di un proprio Regolamento preventivamente approvato dal Consiglio dell’associazione.
Il Consiglio, sentito il parere dei Volontari della Sezione, designa il/i Coordinatori di Sezione e ne stabilisce Responsabilità ed Attività.
Le sezioni non costituiscono un soggetto giuridico distinto dall’associazione, ma si configurano come “unità locali” funzionalmente e patrimonialmente dipendenti dalla sede.

Art. 2.11 - Partecipazione alle sedute di Consiglio
I Consiglieri hanno l’obbligo di intervenire alle sedute consiliari, salvo giustificati motivi che devono essere annotati o allegati ai verbali di Consiglio. I Consiglieri che non giustificano la propria assenza per due volte nell’arco del proprio mandato sono considerati decaduti. La decadenza viene ratificata dal Consiglio e comunicata con lettera all’interessato.
La partecipazione dei Coordinatori di area alle sedute del Consiglio può avvenire tramite richiesta degli stessi, purché approvata dal Consiglio. Gli intervenuti non avranno diritto di voto.
La partecipazione di Soci e non Soci può avvenire esclusivamente su invito del Presidente o su richiesta motivata di almeno tre Consiglieri.

Art. 2.12 - Mozioni di sfiducia Consiglio o Consiglieri
Su richiesta motivata di almeno tre Consiglieri o di un terzo dei Soci aventi diritto di voto, può essere convocata Assemblea dei Soci per sfiduciare un Consigliere o il Consiglio intero. La richiesta deve indicare il nominativo del delegato a presentare all’Assemblea le motivazioni della richiesta.
La mozione di sfiducia viene integralmente esposta in Sede e presso le Sezioni.
L’Assemblea per trattare la questione non deve avere altri argomenti all’Ordine del giorno, viene ritenuta valida se i presenti (deleghe incluse), i prima convocazione sono la metà più uno dei soci, ed in seconda convocazione sono almeno un quarto dei Soci aventi diritto di voto ed opera come segue:
a) Il delegato dei richiedenti espone le motivazioni;
b) Il Consiglio (o Consigliere) oggetto della mozione espone le proprie ragioni;
c) Si concede quindi un’ora massima di dibattito, a richiesta dei partecipanti;
d) Si procede con votazione a scrutinio segreto;
e) Si effettua lo spoglio e la lettura del risultato.
In caso di approvazione della mozione, il Consigliere sfiduciato si intende decaduto con effetto immediato.
In caso di sfiducia del Consiglio si ritiene automaticamente convocata Assemblea elettiva, con le formalità previste dal Regolamento elettorale. Il Consiglio resta in carica per l’ordinaria amministrazione.
In caso di non approvazione della mozione, il Consigliere (o il Consiglio) non può essere oggetto di nuova mozione per lo stesso motivo per un periodo minimo di mesi 12.
Art. 2.13 - Comunicazioni
Le comunicazioni inviate all’esterno dell’Associazione vengono effettuate su carta intestata e firmate dal Legale Rappresentante (Presidente), salvo deleghe specifiche.
Tutte le comunicazioni che pervengono all’Associazione, sia dall’esterno che da parte dei Soci vengono protocollate.
Tutte le comunicazioni inviate dall’Associazione ai Soci vengono effettuate su carta intestata e firmate dal Legale Rappresentante (Presidente), salvo deleghe specifiche.

Art. 2.14 - Turni settimane 118 FORFAIT
I turni vengono effettuati dai Volontari Soccorritori con equipaggi composti al minimo da: Autista, Capo Servizio e Volontario.
I turni sono stabiliti con il seguente orario, con inizio alle ore 00.00 del Lunedì e con termine alle ore 24.00 della domenica successiva:




Da Lunedì a Venerdì
7 - 13
13 - 18
18 - 22
22 - 7



Sabato, Domenica e Festivi
7 - 14
14 - 21
21 - 7



Art. 2.15 – TURNI DI SERVIZI NON 118
I turni vengono effettuati dai Volontari Soccorritori e/o Ausiliari e/o volontari del SCN, con equipaggi composti al minimo da: Autista e Capo Servizio (o Volontario).
I turni sono stabiliti con il seguente orario:

Da Lunedì a Venerdì
7 - 13
13 - 18
18 - 22
22 - 7



Sabato, Domenica e Festivi
7 - 14
14 - 21
21 - 7



Nei giorni da Lunedì a Giovedì il turno notturno può essere sostituito da turno 21-24, secondo le disponibilità dei Volontari e le indicazioni del Consiglio.

Art. 2.16 – ASSISTENZA MANIFESTAZIONI E GARE SPORTIVE
L’equipaggio sarà composto almeno da autista, capo servizio e volontario operatore DAE

Art. 2.17 - Richieste ed accettazioni di Servizi
Le richieste di servizi di emergenza che pervengono per mezzo informatico devono essere prese in carico da un membro dell’equipaggio 118 di turno.
L’accettazione dei Servizi ordinari deve essere effettuata da un dipendente o dall’equipaggio di turno che abbia verificato la disponibilità di personale e mezzi per lo scopo, compilando l’apposita richiesta cartacea.
L’accettazione di Servizi continuativi, nonché le convenzioni per l’Assistenza a Gare sportive, devono essere approvate dal Consiglio Direttivo. L’accettazione di servizi di prestazioni ambulatoriali deve essere approvata dal Consiglio Direttivo sentito l’Infermiere/a Professionale.
Per tutti i servizi si applicano le tariffe in vigore; eventuali eccezioni richiedono l’ap-provazione del Presidente o Vicepresidente.
In base al D. Lgs 460 art.10 comma 6 del 4/12/97, l’associazione non potrà effettuare servizi gratuiti ai propri volontari.
Parte 3 - SOCI

Art. 3.0 - Soci
Sono ammessi come Soci coloro che dichiarino di rendersi disponibili ad effettuare almeno una delle attività sotto indicate ed i servizi tipici dell’Associazione, ed essere in possesso dei requisiti necessari in funzione del settore specifico nel quale vengono inseriti:
a) Sanitario di Soccorso (Volontari Soccorritori), dopo aver frequentato apposito corso di istruzione ed aver superato il relativo esame (oppure se in possesso di: analogo diploma di Soccorritore ritenuto idoneo dal Consiglio, oppure Laurea in medicina, oppure Diploma di Infermiere Professionale).
b) Sanitario Ausiliario (Volontari Ausiliari), dopo aver frequentato apposito corso di istruzione ed aver superato il relativo esame ed essere stati ritenuti idonei allo svolgimento di servizi ausiliari .
c) Supporto (Volontari di Supporto), dopo essere stati ritenuti idonei dal Consiglio ai compiti specifici (Logistica, Segreteria, Centralino, Formazione, ecc.). L’ammissione a questo settore viene decisa dal Consiglio in funzione delle effettive necessità dell’Associazione. Il numero di Volontari di supporto non può superare 10% del totale dei Soci ed avere un ruolo utile all’associazione.
Protezione Civile: possono far parte della P.C. tutti i Soci della Croce Verde che svolgono in modo regolare una o più delle attività previste nei punti : a – b – c .
Il settore di appartenenza non esclude la possibilità di operare in altro settore (ad esempio i Volontari Soccorritori possono svolgere anche servizi ausiliari o di supporto).

Il Consiglio verifica periodicamente il mantenimento dei requisiti previsti e, in caso negativo, ne dà notifica all’interessato.
Il Socio che non sia più in possesso dei requisiti per un determinato settore può chiedere, (entro 30 giorni dalla notifica) di essere addetto ad altro settore; in caso di mancanza di ogni requisito il Socio perde la qualifica e viene escluso.
.
Art. 3.1 - Modalità di Associazione
La richiesta di iscrizione all’Associazione deve essere effettuata con lettera indirizzata al Consiglio che, dopo valutazioni dei requisiti ed eventuale colloquio, comunica accettazione provvisoria o diniego. L’accettazione diviene definitiva quando viene consegnata la documentazione prevista per il settore di attività e viene versata la quota associativa per l’anno in corso .
L’inserimento in Associazione decorre, convenzionalmente, dal primo giorno del mese successivo a quello dell’accettazione definitiva, salvo deroghe approvate dal Consiglio.



Art.3.2
Il volontario appartenente alla PASV Croce Verde Città di Crema – Onlus
potrà , previa autorizzazione del presidente, prestare la sua opera presso una associazione la cui attività principale sia analoga in regime di “ scambio” temporaneo ( esempio: estivo), rimanendo a tutti gli effetti volontario della PASV Croce Verde Città di Crema – Onlus. Nel caso venga autorizzato, in deroga all’art. 5 dello Statuto, il servizio a lungo termine presso un’associazione con analoghi intenti, sia di lucro che non profit, viene fatto divieto assoluto di indossare la divisa della PASV Croce Verde Città di Crema – Onlus, che non potrà rispondere né dal punto di vista assicurativo, né di responsabilità civile.
Art. 3.3 - Obblighi di Servizio
I Soci “ Volontari Soccorritori” sono tenuti ad effettuare mensilmente almeno 20 ore e, se possibile, equamente suddivise tra 118 e servizi vari (manifestazioni, gare sportive, ecc..)
I Soci “ Volontari Ausiliari” devono effettuare almeno 15 ore al mese .
I soci “Supporto” devono effettuare presenze settimanali per lo svolgimento delle mansioni attribuite o per eventuali esercitazioni.
Gli autisti 118 sono tenuti a svolgere almeno un turno al mese come volontari 3° o 4° o capo servizio
In caso d’impossibilità a svolgere il proprio turno o servizio il Volontario dovrà dare tempestiva comunicazione telefonica alla Sede e possibilmente trovarsi il sostituto fra i colleghi volontari .
Il volontario in servizio di emergenza urgenza 118 NON può abbandonare il proprio turno, essendo passibile di denuncia ai sensi dell’art.333 del Codice Penale.
I soci “Sanitari”sono tenuti obbligatoriamente a seguire i corsi di aggiornamento o di formazione proposti dall’associazione pena la sospensione dall’attività di soccorso.

Art. 3.4 - DeRoghe all’Art. 3.3
Il Socio che per seri motivi non possa svolgere il numero minimo di turni/servizi dovrà fare esplicita richiesta al Consiglio o al responsabile turni che valuterà il caso.
Il Socio che per un periodo superiore al mese ed inferiore a 3 mesi non possa svolgere turni o servizi dovrà richiedere periodo di sospensione al Consiglio.
La riammissione in servizio attivo (Volontario Soccorritore e Ausiliario) sarà sottoposta ad un periodo di affiancamento e di recupero pratico.
Costituirà inadempienza di quanto previsto all’art.6 dello Statuto la sospensione richiesta dal socio per un periodo totale superiore ai 3 (tre) mesi nell’arco dell’anno.
Nell’ipotesi di cui sopra, il socio sarà automaticamente escluso dall’associazione ai sensi dell’art.6 dello Statuto.
Salvo deroghe del Consiglio, un socio dimissionario o escluso per inadempienza non potrà chiedere il rientro nello stesso anno solare.


Parte 4 - PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Art. 4.0 - Applicabilità
I provvedimenti disciplinari possono essere adottati nei confronti dei Soci che non rispettano le norme previste da Statuto, Regolamento e dalle Disposizioni di servizio.
Possono inoltre essere adottati nei confronti dei Soci che con il loro comportamento (in servizio o non) turbino l’armonia o il buon funzionamento dell’Associazione.

Art. 4.1 - Segnalazioni
Le segnalazioni relative ad inadempienze o comportamenti scorretti possono essere effettuate da tutti i Soci, per iscritto, indirizzate al Consiglio e circostanziate.
Tutti coloro che effettuano una segnalazione hanno diritto di conoscere i provvedimenti eventualmente presi, nel rispetto della privacy delle persone coinvolte.

Art. 4.2 - ValutazionI
Tutte le segnalazioni vengono esaminate dal Presidente, che decide in merito a:
- procedere a “richiamo” verbale del Socio segnalato
- sospendere seduta stante il socio
Il consiglio Direttivo convocato in materia decide a titolo definitivo sul provvedimento da adottare.
Il Socio oggetto di segnalazione viene convocato dal Consiglio ed ha diritto di essere ascoltato per giustificare l’inadempienza o il comportamento.

Art. 4.3 - Provvedimenti del Consiglio
Il Consiglio decide il tipo di provvedimento da adottare, in funzione della gravità dei fatti e della eventuale recidività. I provvedimenti possono essere di:
- richiamo formale
- sospensione a tempo determinato (massimo 12 mesi) dalle attività dell’Associazione (con esclusione delle Assemblee e del diritto di voto).
- interpellare l’Assemblea dei Soci che delibererà l’eventuale esclusione per gravi motivi.
L’esclusione viene notificata per iscritto all’interessato
L’esclusione per mancanza dei requisiti o per assenza non motivata (oltre i tre mesi) per iscritto al Consiglio viene deliberata dal Consiglio Direttivo, notificata per iscritto all’interessato, il quale, qualora non condivida le motivazioni, può ricorrere all’Assemblea dei Soci nei termini e nei modi indicati all’ art.6 dello Statuto.
I provvedimenti vengono notificati all’interessato da parte del Presidente e, nei casi di sospensione ed esclusione hanno decorrenza dalla data di notifica .
Contro i provvedimenti del Consiglio, il Socio può effettuare ricorso scritto
all’Assemblea chiedendo, entro 15 giorni, al Presidente, con raccomandata, di indire l’Assemblea dei Soci o richiedere l’arbitrato del Collegio dei Probiviri.
Il ricorso non sospende il provvedimento.

Parte 5 - REGOLAMENTO ELETTORALE

Art. 5.0 - Applicabilità
Il regolamento elettorale si applica alle elezioni delle cariche sociali:
- Consiglio
-Comitato di Controllo dei Conti
- Collegio dei Probiviri

Art. 5.1 - Candidature
Le candidature alle cariche sociali devono pervenire per iscritto al Consiglio in carica al più tardi 5 giorni prima della data delle elezioni, e devono essere esposte in Sede e Sezioni.

Art. 5.2 - Modalità di voto
Il voto è segreto e viene espresso su scheda con l’indicazione della data, del tipo di elezione e con l’elenco dei candidati in ordine alfabetico.
Su ogni scheda è possibile dare il proprio voto ad uno o più candidati, con un massimo di voti pari al numero di cariche da eleggere (attualmente cinque).
Non sarà ammessa nessuna delega.
Art. 5.3 - Operazioni di scrutinio
Al termine delle operazioni di voto, l’assemblea nominerà due scrutatori i quali provvederanno allo spoglio delle schede.
Al termine dello spoglio gli scrutatori comunicheranno al Presidente l’esito della votazione che sarà riportato a cura del segretario sul verbale dell’assemblea. In caso di parità di voto tra due o più candidati, salvo rinuncia personale, sarà nominato il maggiore di età..
 
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