Statuto - Croce Verde Crema

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Chi Siamo

ALLEGATO "B" AL N. 8447/5796 DI REPERTORIO
STATUTO
Art. 1) Denominazione e sede
E’ costituita con sede in Crema, Via Da Monte n. 2, una associazione di Pubblica
Assistenza denominata “Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde
Città di Crema - ONLUS”. L’Associazione è un’associazione di volontariato ai
sensi della Legge 266/91 e come tale non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e
persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza
sanitaria, socio – sanitaria, del soccorso agli ammalati ed ai soggetti svantaggiati.
Art. 2) Finalità
La Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde Città di Crema
-ONLUS informa il proprio impegno a scopi ed a obiettivi di rinnovamento civile,
sociale e culturale nel perseguimento e nell’affermazione dei valori della solidarietà
popolare. In particolare l’associazione intende attuare, attraverso l’impegno
dei volontari, i valori della solidarietà, in particolare l’aiuto ed il soccorso in
situazioni di emergenza/necessità.
Pertanto i suoi fini sono:
a - aggregare i cittadini sui problemi della vita civile e dell’assistenza sociale e
socio-sanitaria;
b - ricercare il soddisfacimento dei bisogni collettivi ed individuali attraverso i
valori della solidarietà;
c - contribuire nell’affermazione dei principi della solidarietà popolare nei progetti
di sviluppo civile e sociale della collettività;
d - contribuire nell’affermazione dei principi della mutualità;
e - favorire lo sviluppo della collettività attraverso la partecipazione attiva dei
suoi soci;
f-collaborare, anche attraverso l’esperienza gestionale, alla crescita culturale dei
singoli e della collettività;
g - favorire e/o collaborare a forme partecipative di intervento socio sanitario,
sull’ambiente, sull’handicap e ad altre iniziative dirette comunque alla messa in
atto di sperimentazioni innovatrici;
h - collaborare con enti pubblici e privati e con le altre Associazioni di volontariato
per il perseguire dei fini e degli obiettivi previsti nel presente Statuto.
Il perseguimento delle finalità sopra menzionate si esaurisce nell’ambito territoriale
della Regione Lombardia.
Art. 3) Attività
La sua attività consiste quindi:
nell’organizzare l’assistenza sanitaria ed il soccorso mediante autoambulanza ad
ammalati e feriti;
nell’organizzare servizi di guardia medica ed ambulatoriali direttamente od in
collaborazione con le strutture pubbliche;
nel promuovere ed organizzare la raccolta del sangue;
nel promuovere e gestire iniziative di formazione ed informazione sanitaria e di
prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali;
nell’organizzare iniziative di protezione civile e di tutela dell’ambiente;
nel promuovere e gestire iniziative di carattere culturale, sportivo e ricreativo atte
a favorire una migliore qualità della vita;
nell’organizzare la formazione del volontariato in collaborazione anche con i progetti della Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze.
nel promuovere, organizzare e gestire incontri per favorire la partecipazione dei
cittadini allo studio dei bisogni emergenti ed alla programmazione del loro soddisfacimento;
nel promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del
dolore, istituendo anche specifici servizi;
nell’organizzare servizi sociali e assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a
cittadini anziani, handicappati e, comunque, in condizioni anche temporanee di
difficoltà;
nell’organizzare momenti di studio e iniziative di informazione in attuazione dei
fini del presente Statuto anche mediante pubblicazioni periodiche;
nell’organizzare i servizi di mutualità;
nell’organizzare e gestire qualunque altra attività utile o necessaria al raggiungimento
delle finalità di cui all’art.2 del presente statuto.
Art. 4) Soci
Possono essere soci della Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde
Città di Crema - ONLUS tutti i cittadini ritenuti idonei allo svolgimento di attività
come specificato nel Regolamento Generale, che ne facciano richiesta scritta al
consiglio Direttivo dichiarando di condividere le finalità statutarie e impegnandosi
a rispettare le norme statutarie e del regolamento e a versare la quota associativa
nella misura e nei termini fissati annualmente dall’Assemblea. Non possono
essere soci coloro che svolgono in proprio le stesse attività svolte dalla Pubblica
Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde Città di Crema – ONLUS e che
siano soci volontari di associazioni la cui attività principale sia analoga a quelle
della Croce Verde Città di Crema - ONLUS, salvo deroghe del Consiglio.
Il Consiglio di Amministrazione deve provvedere in ordine alle domande di ammissione
entro 60 giorni dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di
accoglimento della domanda entro il termine indicato si intende che essa è respinta.
Il Consiglio, in caso di richiesta da parte del non ammesso, è tenuto a motivare
adeguatamente le ragioni dell’esclusione. Nel caso in cui l’escluso non
condivida le ragioni addotte può, entro 15 giorni dalla notifica, ricorrere al Collegio
dei Probiviri.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta
per un periodo di tempo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua
volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione. I soci che non avranno
presentato le loro dimissioni entro il mese di novembre, saranno considerati
soci anche per l’anno successivo e obbligati al versamento della quota sociale.
Art. 5) Diritti e doveri dei soci
L’adesione all’Associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di
voto nell’Assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, per la
nomina degli organi direttivi dell’Associazione e dei Probiviri, per l’approvazione
del bilancio consuntivo e preventivo dell’associazione, il diritto di partecipare
alle attività promosse dall’organizzazione, il diritto di conoscere i programmi e di
poter fruire di tutti i servizi implementati dall’organizzazione. L’esercizio di voto
per i soci minorenni sarà esercitato da chi ha la potestà genitoriale.
Parimenti i soci hanno il dovere di attenersi alle direttive dello statuto e delle delibere adottate sia dal Consiglio Direttivo che dallAssemblea dei soci, di non compiere atti che danneggino gli interessi e limmagine dellassociazione, nonché
di contribuire tramite il loro impegno al raggiungimento dei fini istituzionali
dell’associazione.
Tutti i Soci devono prestare la propria attività in modo concreto – quantificabile
in ore di presenza - personale, spontaneo e gratuito, esclusivamente per i fini previsti
dal presente statuto. Anche le cariche sociali sono gratuite.
In casi particolari, con delibera del Consiglio, ai Soci che, nell’espletamento della
propria attività di servizio o di carica sociale, abbiano sostenuto spese documentate
e non ricorrenti, può essere concesso un rimborso di entità non superiore alle
spese documentate.
Art. 6) Esclusione e recesso del socio
La qualità di socio si perde:
a - per morosità;
b - per esclusione;
c - per recesso.
Perdono la qualità di socio per morosità coloro che non sottoscrivono la quota associativa
annuale nella misura e nei termini fissati annualmente dall’Assemblea.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che:
per grave inadempienza nei confronti del presente Statuto e del regolamento, rendono
incompatibile il mantenimento del loro rapporto con l’associazione;
perdano i requisiti per l’iscrizione a un settore specifico, come indicato nel regolamento;
per assenza non motivata per iscritto al Consiglio che si protrae oltre i tre mesi.
L’esclusione per gravi motivi è deliberata dall’Assemblea dei Soci e viene notificata
per iscritto all’interessato
L’esclusione per mancanza dei requisiti o per assenza non motivata (oltre i tre
mesi) per iscritto al Consiglio viene deliberata dal Consiglio Direttivo, notificata
per iscritto all’interessato il quale, qualora non condivida le motivazioni, può ricorrere
all’assemblea dei soci nei termini e nei i modi indicati al precedente art.5.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua
volontà di recedere dal novero dei partecipanti all’Associazione. I soci che non avranno
presentato le loro dimissioni entro il mese di novembre, saranno considerati
soci anche per l’anno successivo e obbligati al versamento della quota sociale.
Art. 7) Risorse economiche
La “Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde Città di Crema - ONLUS”
trae i mezzi per l’attuazione delle proprie finalità e per sopperire alle spese
di gestione e di amministrazione da:
- contributi degli aderenti
- contributi di Enti Pubblici e Privati ed erogazioni liberali
- contributi dello Stato, di Enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente
al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti
- contributi di organismi internazionali
- donazioni e lasciti testamentari
- rimborsi derivanti da convenzioni
- entrate derivanti da attività commerciali produttive marginali
L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso
ulteriori rispetto al versamento all’atto dell’iscrizione e di quello relativo alla quota associativa annuale. Ecomunque facoltà dei soci effettuare versamenti ulteriori
rispetto a quelli originari e a quelli annuali.
I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qualsiasi entità e sono a
fondo perduto. I versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun
caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di
morte, di estinzione, di recesso di esclusione dall’Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea
quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo universale,
né per atto tra vivi né a causa di morte.
Art. 8) Patrimonio
Il patrimonio della Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce Verde Città
di Crema - ONLUS è costituito:
- dal fondo di dotazione, del valore complessivo di € 27.750,41;
- dai beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione;
- da eventuali fondi costituiti con le eccedenze di bilancio.
Il Patrimonio potrà essere accresciuto da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti,
sia a titolo particolare che a titolo universale preventivamente accettati dal Consiglio
Direttivo.
Art. 9) Bilancio e avanzi di gestione
L’esercizio finanziario della Pubblica Assistenza e Soccorso Volontari Croce
Verde Città di Crema - ONLUS comincia il primo di gennaio e termina il 31 dicembre
di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale dovrà essere redatto, a
cura del Consiglio Direttivo, il bilancio annuale dal quale risulterà la situazione
patrimoniale, economica e finanziaria dell’Associazione dalla quale risulteranno i
beni, i contributi e i lasciti ricevuti, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea
dei soci.
Il bilancio deve restare depositato presso la sede dell’associazione negli otto giorni
che precedono l’assemblea convocata per l’approvazione a disposizione dei
soci.
Durante la vita dell’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili
o avanzi di gestione, a meno che le destinazioni siano imposte dalla legge, o
siano effettuati a favore di altra organizzazione di volontariato che per regolamento
e/o statuto facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli utili o gli avanzi di gestione saranno impiegati per la realizzazione delle attività
istituzionali.
Art. 10) Organi dell’associazione
Gli organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei Soci;
Il Consiglio Direttivo;
Il Collegio dei Probiviri;
L’elezione degli organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata
o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato
attivo e passivo.
Tutte le cariche sono quindi elettive e gratuite.
Art. 11) Assemblea dei soci
L’Assemblea dei Soci è composta da tutti i soci iscritti a libro soci da almeno sei
mesi ed è l’organo sovrano dell’associazione. L’assemblea si riunisce almeno due
volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo.
Si riunisce altresì ogni qualvolta il Consiglio Direttivo ritenga opportuno convocarla,
a scopo consultivo, per periodiche verifiche sull’attuazione dei programmi
ed in occasione di importanti iniziative che interessino lo sviluppo associativo o
ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci regolarmente iscritti da non
meno di sei mesi a libro soci.
Le riunioni dell’Assemblea dei soci possono anche divenire pubbliche qualora
all’ordine del giorno siano previsti argomenti di carattere collettivo e di interesse
generale.
La convocazione è fatta, a cura del Presidente o in assenza dal Vice Presidente,
mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio a mezzo posta, e/o posta
elettronica, e/o fax, e/o ricevuta a mano, e mediante affissione nell’albo dell’Associazione
dell’avviso di convocazione almeno 15 giorni prima di quello fissato
per la convocazione. L’avviso di convocazione contiene il luogo, il giorno e l’ora
della riunione sia in prima che in seconda convocazione, nonché l’elenco delle
materie da trattare.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati iscritti a libro soci da
almeno sei mesi ed in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione
siano presenti almeno la maggioranza dei suoi membri.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita ed atta a deliberare
qualunque sia il numero dei presenti.
L’adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato
per la prima.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
L’assemblea adotta le proprie deliberazioni con voto palese. Adotta il metodo del
voto segreto quando si tratti di elezione alle cariche sociali o quando la deliberazione
riguarda le singole persone.
Per le deliberazioni di modifica dello statuto, occorre la presenza della maggioranza
dei soci iscritti a libro soci e il voto favorevole dei due terzi dei presenti,
tanto in prima che in seconda convocazione.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio
occorre il voto favorevole dei ¾ degli associati tanto in prima quanto in seconda
convocazione.
Ogni socio ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in
calce all’avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro
socio che non sia Amministratore o dipendente dell’associazione. Ciascun delegato
non può essere portatore di più di una delega, fatta eccezione delle assemblee
straordinarie e delle assemblee elettive (consiglio direttivo, collegio dei probiviri
e organo di controllo dei conti) per le quali non sarà ammessa nessuna delega.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vice
Presidente, in assenza di entrambi l’Assemblea nomina un proprio Presidente.
Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene necessario, due
scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in
genere il diritto di intervento in assemblea.
Delle riunione di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
Compiti dell’Assemblea sono:
approvare il bilancio consuntivo chiuso al 31 dicembre entro il 30 aprile di ogni
anno e quello preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno;
eleggere i membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei probiviri;
deliberare l’esclusione del socio per gravi motivi;
approvare la relazione del Consiglio Direttivo;
approvare e modificare le linee programmatiche dell’Associazione;
approvare il regolamento generale dell’Associazione uniformandolo alla natura
partecipativa della stessa;
approvare e modificare, su proposta dei medesimi, il regolamento dei soci che
svolgono attività volontaria;
approvare le modifiche allo Statuto;
deliberare e approvare la quota associativa con decorrenza annuale a partire dal
1° gennaio di ogni anno;
deliberare su tutti gli argomenti sottoposti alla sua approvazione.
Art. 12) Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo che dura in carica tre anni è composto da cinque persone elette
dall’assemblea tra i soci iscritti a libro soci da almeno sei mesi, e si riunisce
quando il Presidente lo ritiene opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo
dei suoi componenti.
In caso di dimissioni o di decesso di un consigliere, se rimane in carica la maggioranza,
questa provvede alla sua sostituzione tra i primi dei non eletti, chiedendone
la convalida alla prima assemblea. Nel caso in cui venga a mancare la maggioranza
dei consiglieri, quelli rimasti devono convocare senza indugio l’assemblea
la quale provvede a nominare il nuovo consiglio.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente con avviso affisso
nella sede e nelle sezioni cinque giorni prima della data fissata per l’adunanza,
e/o con lettera inviata tramite posta, e/o posta elettronica, e/o fax, e/o raccomandata
a mano.
L’avviso di convocazione deve contenere gli argomenti all’ordine del giorno, l’ora,
la data ed il luogo della riunione.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un verbale a cura del Segretario
e sotto la responsabilità del Consiglio da conservare in apposito libro verbali
del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente, in assenza
di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
predisporre il bilancio consuntivo e quello preventivo da sottoporre all’approvazione
dell’assemblea;
eseguire i deliberati dell’Assemblea;
adottare tutti i provvedimenti necessari alla gestione ottimale dell’Associazione;
stipulare contratti, convenzioni, accordi nel perseguimento degli obiettivi associativi;
aderire ad associazioni locali di volontariato in attuazione dei fini e degli obiettivi
del presente Statuto;
compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento
delle finalità istituzionali.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo approva le proprie deliberazioni con il metodo del voto palese,
salvo quando si tratti di votazioni riguardanti le singole persone.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione dopo l’elezione da parte dell’Assemblea,
elegge tra gli eletti il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario ed un
Tesoriere.
I Regolamenti associativi determinano le forme di partecipazione consultiva alle
riunioni del Consiglio Direttivo. E’ comunque incompatibile l’appartenenza al
Consiglio Direttivo per quanti abbiano rapporti di lavoro di qualsiasi natura con
l’Associazione o rivestano cariche sociali in altre Associazioni che perseguano uno
o più dei fini dell’Associazione.
Art. 13) Il Presidente
Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento il Vice Presidente, ha la legale
rappresentanza dell’Associazione, può stare in giudizio per la tutela degli interessi
morali e materiale dell’Associazione, può nominare avvocati e procuratori nelle
liti attive e passive.
Il Presidente sottoscrive tutti gli atti e contratti stipulati dall’Associazione e riscuote,
nell’interesse dell’ente, somme da terzi rilasciando liberatoria quietanza.
Il Presidente, se autorizzato, dal Consiglio, può delegare in parte o interamente i
propri poteri al Vicepresidente o ad altro componente del Consiglio stesso.
Art. 14) Il Segretario e il Tesoriere
I compiti del Segretario e del Tesoriere sono stabiliti dal regolamento generale
dell’Associazione.
Art. 15) Il Collegio dei Probiviri
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione
del presente statuto, ivi comprese le controversie relative a provvedimenti disciplinari
adottati dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci, quelle fra soci e
Consiglio Direttivo e tra singoli componenti del Consiglio Direttivo e il Consiglio
stesso, sarà oggetto di un tentativo di conciliazione da parte del Collegio dei Probiviri.
Il Collegio dei Probiviri dura in carica tre anni è composto da tre membri effettivi
e da due supplenti scelti sia tra soci che tra non soci. In sede di elezione i primi
tre in ordine di voti assumeranno la qualifica di effettivi, gli altri due di supplenti.
Nella prima riunione, dopo la nomina da parte dell’Assemblea, il Collegio dei
Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Probiviri redige un verbale da annotare su
apposito libro. Le decisioni del Collegio dei Probiviri sono comunicate agli interessati
per iscritto.
Art. 16) Clausola compromissoria
Qualora il tentativo di conciliazione di cui al precedente articolo abbia avuto esito
negativo, la controversia, nei limiti consentiti dalla legge, sarà risolta da un Collegio
Arbitrale composto da tre arbitri nominati congiuntamente da tutte le parti interessate
le quali si accorderanno altresì su quali degli arbitri nominati debba
svolgere le funzioni di Presidente.
Nell'ipotesi in cui le parti non si accordino sulla nomina congiunta dell'intero
Collegio Arbitrale, l'indicazione di tutti e tre i membri, verrà effettuata, ad istanza della parte più diligente, dal Presidente del Tribunale di competenza, che provvederà
altresì a precisare quale tra gli arbitri avrà la funzione di Presidente.
Gli arbitri giudicheranno a maggioranza secondo equità e senza formalità di procedura,
dando luogo ad un arbitrato irrituale.
Art. 17) Sezioni
Qualora per decisione dell’Assemblea vengano istituite una o più Sezioni non
giuridicamente costituite come soggetti autonomi, le stesse dovranno essere dotate
di regolamenti organizzativi e di funzionamento che siano informati ai criteri
partecipativi di questo Statuto. I regolamenti dovranno essere approvati dagli appartenenti
alla Sezione con modalità analoga ai Regolamenti dell’Associazione, e
successivamente approvati con delibera del Consiglio Direttivo.
Art. 18) Scioglimento
In caso di scioglimento deliberato dall’assemblea dei soci con il voto favorevole
dei tre quarti degli associati, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio
ad altra organizzazione di volontariato operante in identico o analogo settore,
o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo
3, comma 190, legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta
dalla legge.
Art. 19) Disposizioni finali
Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente statuto, si deve far riferimento
alla Legge 266/91 e alla Legge Regionale 22/93, alle norme in materia di
Enti contenute nel Libro I del Codice Civile, nonché alle norme dei regolamenti approvati ed adottati dallassociazione.

 
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